Yassine Bounou
| Yassine Bounou | ||||||||||||||||||||||
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| Nazionalità | ||||||||||||||||||||||
| Altezza | 195 cm | |||||||||||||||||||||
| Calcio | ||||||||||||||||||||||
| Ruolo | Portiere | |||||||||||||||||||||
| Squadra | Al-Hilal | |||||||||||||||||||||
| Carriera | ||||||||||||||||||||||
| Giovanili | ||||||||||||||||||||||
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| Squadre di club1 | ||||||||||||||||||||||
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| Nazionale | ||||||||||||||||||||||
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| Palmarès | ||||||||||||||||||||||
| Oro | Marocco 2025 | |||||||||||||||||||||
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||||||||||||||||||||||
| Statistiche aggiornate al 9 luglio 2026 | ||||||||||||||||||||||
Yassine Bounou, detto Bono (in arabo يَاسِين بُونُو?, Yāsīn Būnū, in amazigh marocchino standard ⵢⴰⵙⵉⵏ ⴱⵓⵏⵓ, Yasin Bunu; Montréal, 5 aprile 1991), è un calciatore marocchino, portiere dell'Al-Hilal e della nazionale marocchina, con la quale ha vinto la Coppa d'Africa nel 2026.
Con la nazionale marocchina ha preso parte a tre edizioni del campionato mondiale di calcio (Russia 2018, Qatar 2022 e Canada-Messico-Stati Uniti 2026) e a cinque edizioni della Coppa delle nazioni africane (2017, 2019, 2021, 2023 e 2025).
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Essendo nato a Montréal, in Canada, possiede la cittadinanza canadese, avendo così avuto anche la possibilità di rappresentare la rispettiva nazionale.[2] A 2 anni si trasferisce con la sua famiglia in Marocco, a Casablanca, dove crescerà anche a livello calcistico.[2]
Caratteristiche tecniche
[modifica | modifica wikitesto]Considerato uno dei migliori portieri della sua generazione, nonché uno dei migliori interpreti africani nel suo ruolo di tutti i tempi,[3][4][5][6][7][8] Bounou è dotato di buoni fondamentali ed è molto competente nell'impostazione del gioco.[9] Ha anche dimostrato delle notevoli doti nel neutralizzare i calci di rigore.[10] È stato inserito nel 2022 dall'International Federation of Football History & Statistics nella Top 10 dei portieri della FIFA, ottenendo il terzo posto e risultando il primo portiere africano a raggiungere una tale posizione.[11] Ha dichiarato d'ispirarsi a Gianluigi Buffon e Edwin van der Sar.[12]
Carriera
[modifica | modifica wikitesto]Club
[modifica | modifica wikitesto]Gli inizi, Atlético Madrid B
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Dopo aver fatto tutta la trafila giovanile, e dopo aver vinto il campionato di Botola 1 2009-2010, debutta nel professionismo il 12 novembre 2011 con la maglia del Wydad Casablanca, perdendo per 1-0 la finale della CAF Champions League contro l'Espérance, subendo la rete della sconfitta da Harrison Afful.[13]
Nel 2012 viene prelevato dall'Atlético Madrid, ma gioca nella Segunda División B, venendo aggregato all'Atlético Madrileño.[14] La sua permanenza è durata per due stagioni, dove ha difeso la porta della squadra B dei Colchoneros per più di 40 volte; inoltre, ha giocato in prima squadra in un'amichevole vinta per 1-0 contro il Numancia, approfittando dell'assenza dei portieri titolari Thibaut Courtois e Daniel Aranzubía, quando l'allenatore Diego Simeone l'ha fatto scendere in campo.[15] Nonostante non abbia mai giocato partite ufficiali, si può vantare del titolo di Primera División 2013-2014 vinto dall'Atlético.[16]
Real Saragozza e Girona
[modifica | modifica wikitesto]Nell'estate del 2014 approda in prestito al Real Saragozza, militante in Segunda División.[17] Dato che in quel periodo il portiere titolare è Óscar Whalley, Bounou non trova molto spazio nella sua prima stagione, esordendo nel campionato 2014-2015 solo l'11 gennaio 2015, nella sconfitta per 5-3 contro il Las Palmas.[18] Nella seconda stagione ottiene maggior spazio nella prima metà di campionato, mentre nell'altra frazione viene messo da parte da Manu Herrera, non venendo riscattato.[19]
Nel 2016 diventa un nuovo giocatore del Girona, sempre in seconda serie.[20] Questa volta la musica è ben diversa rispetto a quella di Saragozza, con Bounou che diventa subito titolare del club biancorosso, che ottiene in quell'annata la sua prima storica promozione in Primera División, battendo ai play-off proprio il Real Saragozza.[21] Nonostante all'inizio venga messo in ombra dal veterano Gorka Iraizoz, debutta per la prima volta in massima serie nel successo per 2-1 contro il Deportivo La Coruña e da lì diventa un titolare inamovibile; la squadra di Pablo Machín si rivelerà l'autentica sorpresa del campionato (chiuso al 10° posto), con il portiere marocchino che sarà uno dei punti cardine della squadra.[22] Il club gerundese, però, non riuscirà a ripetersi nella stagione successiva, sotto la guida di Eusebio Sacristán, retrocedendo per 4 punti in Segunda División, nonostante Bounou sarà comunque uno dei migliori del campionato del Girona.[23]
Siviglia
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Il 2 settembre 2019 si trasferisce con la formula del prestito con diritto di riscatto al Siviglia, in qualità di secondo di Tomáš Vaclík.[24] Usato raramente in campionato, si distingue maggiormente in Europa League, competizione nella quale esordisce il 3 ottobre 2019, nella vittoria casalinga contro l'APOEL, senza subire reti.[25] Nella seconda parte di stagione, si rende protagonista della vittoria della sesta UEFA Europa League dei Rojiblancos: nei quarti di finale para un rigore a Raúl Jiménez del Wolverhampton,[26][27] in semifinale si ripete contro il Manchester Utd,[28] mentre in finale (vinta 3-2 contro l'Inter) è decisivo con una parata su Romelu Lukaku in un uno contro uno, determinando così il trionfo e la qualificazione del Siviglia alla prossima Champions League.[29][30]
Alla fine della positiva stagione, nella quale ottiene 18 presenze totali (di cui 10 in Europa League), il 4 settembre, il club lo riscatta facendogli firmare un contratto quadriennale.[31] Durante la seconda annata in Andalusia, diventa un titolare insostituibile per l'allenatore Julen Lopetegui e, il 20 ottobre 2020, debutta in UEFA Champions League, in un pareggio a reti inviolate contro il Chelsea.[32]
Il 20 marzo 2021 realizza la rete dell'1-1 all'ultimo minuto, calciando di sinistro sugli sviluppi di un calcio d'angolo, nella partita dello Stadio municipale José Zorrilla contro il Real Valladolid,[33] permettendo al proprio club di evitare la sconfitta (1-1), rimontando il gol su rigore di Fabián Orellana.[34]
Il 31 maggio 2023 vince la sua seconda Europa League con gli andalusi, battendo ai tiri di rigore un'altra italiana, la Roma.[35] Le parate decisive effettuate nel corso nei 120 minuti e il rigore intercettato a Gianluca Mancini nella lotteria finale gli valgono il premio di Man of the Match.[36] Grazie al successo in Europa League e al gran percorso con la nazionale al mondiale, il seguente 6 settembre viene incluso nella lista finale dei 30 candidati al Pallone d'oro 2023, classificandosi infine al tredicesimo posto e gradino più basso del podio del Trofeo Jašin.[37][38][39] Gioca la sua ultima partita con i sivigliani il 16 agosto 2023 (due giorni prima della sua cessione), nella finale della Supercoppa UEFA contro i campioni d'Europa del Manchester City (persa 5-4 d.t.r, dopo l'1-1 maturato al termine dei tempi supplementari).[40]
Al-Hilal
[modifica | modifica wikitesto]Il 18 agosto 2023, dopo quattro stagioni con il club andaluso, viene ufficialmente ceduto a titolo definitivo per poco più di 20 milioni di euro all'Al-Hilal, squadra araba della Lega saudita professionistica, con cui sottoscrive un contratto triennale.[41][42][43] Debutta 6 giorni più tardi, nella partita di campionato vinta 4-0 contro l'Al-Ra'ed.[44] Debutterà anche in AFC Champions League Elite, contro il Navbahor Namangan (vittoria 2-0), competizione in cui l'Al-Hilal si arresterà solo in semifinale, uscendo sconfitto nel doppio confronto contro gli emiratini dell'Al-Ain.[45] Vincerà alla sua prima stagione un Triplete nazionale, con campionato,[46] King Cup, in finale contro l'Al-Nassr di Cristiano Ronaldo (6-5 d.t.r.)[47] e Supercoppa saudita, contro l'Al-Ittihad (4-1).[48]
Nella sua seconda stagione a Riad, vince solo la Supercoppa saudita, in finale contro l'Al-Nassr, di nuovo con il risultato di 4-1.[49] In campionato il club arabo si piazza secondo alle spalle dell'Al-Ittihad,[50] mentre in AFC Champions League viene eliminato nuovamente in semifinale, dai connazionali dell'Al-Ahli.[51] Esordisce nella prima partita del nuovo formato della Coppa del mondo per club FIFA, nel debutto di Simone Inzaghi sulla panchina dell'Al-Hilal, contro il Real Madrid, in cui, al minuto 92 (sul risultato di 1-1), para un rigore a Federico Valverde, tenendo così il pareggio.[52][53]
Nazionale
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Debutta con la nazionale maggiore marocchina il 14 agosto 2013, subentrando nel secondo tempo dell'amichevole contro il Burkina Faso, persa per 1-2.[54]
Convocato dal commissario tecnico Walid Regragui per disputare la fase finale del campionato del mondo 2022,[55] nella partita degli ottavi di finale disputata il 6 dicembre contro la Spagna, stante lo 0-0 con cui si erano conclusi i tempi supplementari, nella lotteria dei calci di rigore il portiere neutralizza due tentativi su tre (l'altro comunque sbagliato), battuti da Sergio Busquets e Carlos Soler, conducendo così i Leoni dell'Atlante ai quarti di finale di un Mondiale per la prima volta nella loro storia.[56][57] Quindi, dà un notevole contributo anche al successo della partita seguente, in cui il Marocco sconfigge il Portogallo per 1-0 e diventa la prima squadra africana a raggiungere le semifinali di una Coppa del Mondo.[58] In seguito al quarto posto ottenuto al termine della competizione (dopo la finale terzo-quarto posto persa 2-1 contro la Croazia),[59] nel dicembre successivo, Bounou e il resto della rosa marocchina sono stati insigniti dell'Ordine del Trono durante un ricevimento al Dâr-al-Makhzen, Palazzo reale di Rabat.[60][61]
Dopo aver vinto la Coppa delle nazioni africane 2025 a tavolino contro il Senegal (partita sul campo persa 1-0),[62] viene selezionato dal nuovo CT Mohamed Ouahbi per il campionato del mondo 2026,[63] nel quale, dopo il superamento della fase a gironi, si rende protagonista ai sedicesimi di finale, ipnotizzando dal dischetto Crysencio Summerville dei Paesi Bassi, regalando il passaggio del turno ai suoi,[64] agli ottavi, fornendo un'ottima prestazione contro il Canada nella vittoria per 3-0,[65] e ai quarti, dove, nonostante l'eliminazione per mano della Francia (2-0), para un rigore a Kylian Mbappé.[66]
Statistiche
[modifica | modifica wikitesto]Presenze e reti nei club
[modifica | modifica wikitesto]Statistiche aggiornate al 21 maggio 2026.
| Stagione | Squadra | Campionato | Coppe nazionali | Coppe continentali | Altre coppe | Totale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Comp. | Pres. | Reti | Comp. | Pres. | Reti | Comp. | Pres. | Reti | Comp. | Pres. | Reti | Pres. | Reti | ||
| 2010-2011 | B1 | 0 | 0 | - | - | - | CCL | 1 | -1 | - | - | - | 1 | -1 | |
| 2011-2012 | B1 | 8 | -7 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 8 | -7 | |
| Totale Wydad Casablanca | 8 | -7 | - | - | 1 | -1 | - | - | 9 | -8 | |||||
| 2012-2013 | SDB | 24 | -30 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 24 | -30 | |
| 2013-2014 | SDB | 23 | -30 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 23 | -30 | |
| Totale Atlético Madrid B | 47 | -60 | - | - | - | - | - | - | 47 | -60 | |||||
| 2014-2015 | SD | 16+3[67] | -21+-4[67] | CR | 0 | 0 | - | - | - | - | - | - | 19 | -25 | |
| 2015-2016 | SD | 19 | -17 | CR | 0 | 0 | - | - | - | - | - | - | 19 | -17 | |
| Totale Real Saragozza | 35+3 | -38+-4 | 0 | 0 | - | - | - | - | 38 | -42 | |||||
| 2016-2017 | SD | 21 | -24 | CR | 0 | 0 | - | - | - | - | - | - | 21 | -24 | |
| 2017-2018 | PD | 30 | -46 | CR | 1 | -2 | - | - | - | - | - | - | 31 | -48 | |
| 2018-2019 | PD | 32 | -43 | CR | 0 | 0 | - | - | - | - | - | - | 32 | -43 | |
| Totale Girona | 83 | -113 | 1 | -2 | - | - | - | - | 84 | -115 | |||||
| 2019-2020 | PD | 6 | -3 | CR | 2 | 0 | UEL | 10 | -6 | - | - | - | 18 | -9 | |
| 2020-2021 | PD | 33 | -28; 1 | CR | 6 | 0 | UCL | 5 | -6 | SU | 1 | -2 | 45 | -36; 1 | |
| 2021-2022 | PD | 31 | -24 | CR | 0 | 0 | UCL+UEL | 6+4 | -5+-4 | - | - | - | 41 | -33 | |
| 2022-2023 | PD | 25 | -41 | CR | 1 | -2 | UCL+UEL | 4+6 | -12+-5 | - | - | - | 36 | -60 | |
| ago. 2023 | PD | 1 | -2 | CR | 0 | 0 | UCL | - | - | SU | 1 | -1 | 2 | -3 | |
| Totale Siviglia | 96 | -98; 1 | 9 | -2 | 35 | -38 | 2 | -3 | 142 | -141; 1 | |||||
| ago. 2023-2024 | SPL | 31 | -20 | KCC | 5 | -2 | ACL | 5 | -3 | SS | 2 | -2 | 43 | -27 | |
| 2024-2025 | SPL | 31 | -41 | KCC | 1 | -2 | ACL | 10 | -7 | SS+Cmc | 2+5 | -2+-6 | 49 | -58 | |
| 2025-2026 | SPL | 26 | -20 | KCC | 5 | -3 | ACL | 5 | -8 | SS | 0 | 0 | 36 | -31 | |
| Totale Al-Hilal | 88 | -81 | 11 | -7 | 20 | -18 | 9 | -10 | 128 | -116 | |||||
| Totale carriera | 360 | -401; 1 | 21 | -11 | 56 | -57 | 11 | -13 | 448 | -482; 1 | |||||
Cronologia presenze e reti in nazionale
[modifica | modifica wikitesto]Palmarès
[modifica | modifica wikitesto]Club
[modifica | modifica wikitesto]Competizioni nazionali
[modifica | modifica wikitesto]- Wydad Casablanca: 2009-2010
- Atlético Madrid: 2013-2014
- Al Hilal: 2023-2024
Competizioni internazionali
[modifica | modifica wikitesto]Nazionale
[modifica | modifica wikitesto]Individuale
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- Miglior portiere della UEFA Europa League: 2
- Miglior portiere della Lega saudita professionistica: 1
- Squadra della stagione della Coppa del mondo per club FIFA: 1
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]Onorificenze marocchine
[modifica | modifica wikitesto]— Rabat, 20 dicembre 2022[69]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- Annotazioni
- ↑ Partita finita 1-0 per il Senegal sul campo (dopo i supplementari), ma il risultato è stato ribaltato a tavolino successivamente: Incredibile! Dopo due mesi la Caf squalifica il Senegal. Coppa d'Africa 2025 al Marocco a tavolino, su gazzetta.it. URL consultato il 29 giugno 2026.
- Fonti
- ↑ 38 (-42) se si comprendono le presenze nei play-off.
- 1 2 (EN) Yassine Bounou: ‘I Could Have Played for Canada’, su moroccoworldnews.com, 29 aprile 2022.
- ↑ (ES) Bounou: quién es el arquero estrella de Marruecos nacido en Canadá y que tiene acento argentino, in BBC News Mundo, 11 dicembre 2022. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (ES) Juan Antonio Solís, La FIFA elige a Bounou como uno de los tres mejores porteros del mundo, su diariodesevilla.es, 8 febbraio 2023. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (ES) Yassine Bounou, primer jugador marroquí que gana el ‘León de Oro’, su elfarodeceuta.es. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (ES) Alberto Rubio, Bounou, un portero de talla Mundial: "Ha hecho paradas increíbles", su marca.com, 1º luglio 2025. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ Cinque partite in cui Yassine Bounou ha rubato la scena, su fifa.com, 3 luglio 2025. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) Morocco's Bounou 'one of best goalkeepers in the world', su rfi.fr, 13 gennaio 2026. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (ES) Yassine Bounou: El meta rebelde, su Mundo Deportivo, 18 luglio 2013. URL consultato il 10 dicembre 2022.
- ↑ Claudio D'Amato, Saracinesca Bounou: 13 rigori parati in carriera su 50, su Goal.com, 6 dicembre 2022. URL consultato il 10 dicembre 2022.
- ↑ Mariya Sahnouni, Yassine Bounou First African in IFFHS’ Top 3 of World Goalkeepers, su www-moroccoworldnews-com.translate.goog.
- ↑ Bounou, il portiere pararigori del Marocco sulla strada di Buffon, su repubblica.it, 7 dicembre 2022.
- ↑ Esperance campione d’Africa 2011, su lechampions.it, 12 novembre 2011.
- ↑ (ES) El Atlético ficha al portero Bounou, su e01-marca.uecdn.es, 14 giugno 2012.
- ↑ (ES) Aquino y Bono, ilusionados con la pretemporada, su atleticodemadrid.com, 22 luglio 2013.
- ↑ Liga, Barcellona-Atletico Madrid 1-1. Simeone campione di Spagna, su gazzetta.it, 17 maggio 2014.
- ↑ (ES) Jorge García Hernández, Bono, portero del Atlético, se va cedido al Real Zaragoza, su as.com, 31 agosto 2014.
- ↑ (ES) Las Palmas se impone en un partido frenético, su laliga.com, 11 gennaio 2015.
- ↑ (ES) El reto de Manu Herrera, su e01-marca.uecdn.es, 6 ottobre 2015.
- ↑ (ES) Acuerdo con el Girona para el traspaso de Bounou, su atleticodemadrid.com, 12 luglio 2016.
- ↑ Il Girona fa la storia: promosso in Liga per la prima volta, su sport.sky.it, 4 giugno 2017.
- ↑ Liga: il gioco di Pablo Machín, la sorpresa del Girona, su sport.sky.it, 31 maggio 2018.
- ↑ (ES) A. Rodriguez, El Girona firma su descenso con otra derrota, in Marca, 18 maggio 2019. URL consultato il 15 febbraio 2021.
- ↑ (EN) Yassine Bounou arrives on loan from Girona FC, su sevillafc.es, 2 settembre 2019. URL consultato il 21 marzo 2021.
- ↑ (EN) UEL: Sevilla superó a Apoel con gol de Chicharito, su espndeportes.espn.com, 3 ottobre 2019. URL consultato il 21 marzo 2021.
- ↑ (EN) "Bono on the win against Wolves", su sevillafc.es, 11 agosto 2020. URL consultato il 21 marzo 2021.
- ↑ Wolverhampton-Siviglia, Bounou: “Il rigore parato a Jimenez? Vi svelo un segreto…”, su mediagol.it, 12 agosto 2020. URL consultato il 21 marzo 2021.
- ↑ Siviglia-Manchester United 2-1, gol e highlights: andalusi in finale, su sport.sky.it, 16 agosto 2020. URL consultato il 21 marzo 2021.
- ↑ Inter, sfuma il sogno Europa League: vince il Siviglia 3-2, decisivo un autogol di Lukaku, su m.calciomercato.com, 21 agosto 2020. URL consultato il 21 marzo 2021.
- ↑ Emlyn Begley, Europa League kings Sevilla won the tournament for a record sixth time thanks to victory over Inter Milan in a thrilling final in Cologne., su bbc.com.
- ↑ (ES) "El Sevilla FC cierra el traspaso de Yassine Bounou", su sevillafc.es, 4 settembre 2020. URL consultato il 21 marzo 2021.
- ↑ (EN) Shina Odulare, Chelsea hand Mendy Champions League debut vs Sevilla, su goal.com, 20 ottobre 2020. URL consultato il 21 marzo 2021.
- ↑ Portieri goleador nella penisola iberica: gol nella serie B portoghese e di Yassine Bounou in Valladolid-Siviglia, su calcio247.it, 20 marzo 2021. URL consultato il 21 marzo 2021.
- ↑ Clamoroso: il Siviglia salvato da un gol del portiere Bono al 94'!, su corrieredellosport.it, 20 marzo 2021. URL consultato il 21 marzo 2021.
- ↑ IL SIVIGLIA VINCE L'EUROPA LEAGUE! Roma beffata ai rigori, decisivi gli errori di Mancini e Ibanez, su calciomercato.com.
- ↑ Yassine Bounou è il Hankook Player of the Match della finale di UEFA Europa League, su it.uefa.com.
- ↑ Ballon d'Or 2023 : la liste complète des nommés, su lequipe.fr.
- ↑ Pallone d'oro 2023, la classifica completa con i punteggi, su sport.sky.it.
- ↑ Classifica miglior portiere al Pallone d'oro 2023: la graduatoria finale del Premio Yashin, su goal.com, 31 ottobre 2023.
- ↑ Manchester City-Siviglia 6-5 dcr: Supercoppa europea agli inglesi, su sport.sky.it, 16 agosto 2023.
- ↑ (ES) Yassine Bono, traspasado all'Al-Hilal Saudí, su sevillafc.es, 18 agosto 2023. URL consultato il 18 agosto 2023.
- ↑ (AR) @Alhilal_FC, 🎬 ديمــا هـلال.. ديمــا أزرق 😎💙 #الهلال, su X, 18 agosto 2023. URL consultato il 18 agosto 2023.
- ↑ Bono lascia il Siviglia: è ufficiale il trasferimento all'Al-Hilal, su Goal.com, 18 agosto 2023. URL consultato il 18 agosto 2023.
- ↑ (EN) Mohamed Zouhair Eddahmani, Bounou Expected to Make Al Hilal Debut Tonight, su moroccoworldnews.com, 24 agosto 2023.
- ↑ Asian Champions League: l’Al Ain di Crespo elimina l’Al-Hilal e giocherà la finale, su calciosaudita.it, 24 aprile 2024.
- ↑ Al-Hilal campione d'Arabia: trionfo con tre turni d'anticipo per la squadra di Milinkovic-Savic, Koulibaly e Neymar, su goal.com, 12 maggio 2025.
- ↑ Finale Coppa d'Arabia: l'Al Hilal batte l'Al Nasr ai rigori, Ronaldo in lacrime, su sport.sky.it, 31 maggio 2024.
- ↑ Tra gol, rigori e frustate (vere) l’Al-Hilal vince la Supercoppa, su calciosaudita.it, 12 aprile 2024.
- ↑ (EN) After Beating “Al-Nassr” 4-1 in the Final.. Al-Hilal Wins Diriyah Saudi Super Cup for the 5th Time, su alhilal.com, 17 agosto 2024.
- ↑ L'Al-Ittihad di Benzema è campione dell'Arabia Saudita: altra delusione per Cristiano Ronaldo, su goal.com, 15 maggio 2025.
- ↑ Firmino trascina l'Al Ahli in finale di Champions League asiatica, Al Hilal eliminato, su tuttomercatoweb.com, 29 aprile 2025.
- ↑ Real Madrid-Al Hilal 1-1: Bounou para un rigore al 92' e regala il pareggio a Inzaghi, su sport.sky.it, 18 giugno 2025.
- ↑ Inzaghi ferma il Real Madrid di Xabi Alonso: esordio positivo all'Al Hilal, su corrieredellosport.it, 18 giugno 2025.
- ↑ (EN) Meet the blue-eyed boy of African and Arab football Yassine Bounou and his wife, su gulftoday.ae, 14 dicembre 2022.
- ↑ La particolarità del Marocco: 14 giocatori su 26 sono nati all'estero | Goal.com, su goal.com. URL consultato il 6 dicembre 2022.
- ↑ Incredibile Marocco: la Spagna sbaglia tutti i rigori, africani ai quarti!, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 6 dicembre 2022.
- ↑ Marocco-Spagna 3-0 dopo i rigori: Bounou ne para due e porta gli africani ai quarti del Mondiale, su Calcio - La Repubblica, 6 dicembre 2022. URL consultato il 6 dicembre 2022.
- ↑ Vittorio Rotondaro, Marocco-Portogallo 1-0: altro miracolo, 'Leoni dell'Atlante' in semifinale, su Goal.com, 10 dicembre 2022. URL consultato il 10 dicembre 2022.
- ↑ Francesco Schirru, Croazia-Marocco 2-1: Orsic decide la finale terzo-quarto posto, team Dalic sul podio, su Goal.com, 17 dicembre 2022. URL consultato il 30 gennaio 2023.
- ↑ (FR) Les Lions de l'Atlas reçus et décorés par le roi Mohammed VI au Palais royal, su Le 360 Français, 20 dicembre 2022. URL consultato il 30 gennaio 2023.
- ↑ (FR) Léo Scalco, La sélection marocaine a été reçue et décorée par le Roi Mohamed VI au palais royal de Rabat, su Foot Mercato, 20 dicembre 2022. URL consultato il 30 gennaio 2023.
- ↑ Coppa d'Africa, Marocco campione a tavolino: trofeo tolto al Senegal, su tg24.sky.it, 17 marzo 2026.
- ↑ (FR) Coupe du Monde-2026 de la FIFA: coach Ouahbi retient 26 joueurs (liste finale), su frmf.ma, 26 maggio 2026.
- ↑ Alessio Morra, Yassine Bounou ha inventato un nuovo modo di parare i rigori senza tuffarsi, già prima dei Mondiali, su fanpage.it, 30 giugno 2026. URL consultato il 5 luglio 2026.
- ↑ Canada-Marocco 0-3, pagelle e tabellino: Ounahi cinico e letale, Brahim Diaz illumina, Bono il solito muro, David la solita delusione, su goal.com, 4 luglio 2026. URL consultato il 5 luglio 2026.
- ↑ Mbappé si fa parare un rigore da Bounou, poi lui e Dembelé stendono il Marocco: la partita per immagini, su tuttosport.com, 10 luglio 2026. URL consultato il 10 luglio 2026.
- 1 2 Play-off.
- ↑ Un autogol.
- ↑ (FR) SM le Roi reçoit les membres de l’Équipe Nationale de football et les décore de Ouissams Royaux, su maroc.ma, 21 dicembre 2022. URL consultato il 26 dicembre 2022 (archiviato dall'url originale il 26 dicembre 2022).
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Yassine Bounou
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Yassine Bounou, su UEFA.com, UEFA.
- (EN) Yassine Bounou, su national-football-teams.com, National Football Teams.
- (DE, EN, IT) Bono, su Transfermarkt, Transfermarkt GmbH & Co. KG.
- Yassine Bounou, su it.soccerway.com, Livesport Group.
- (EN) Yassine Bounou, su worldfootball.net, HEIM:SPIEL Medien GmbH.
- (EN) Yassine Bounou, su soccerbase.com, Racing Post.
- (FR) Yassine Bounou, su lequipe.fr, L'Équipe 24/24.
- (EN, ES, CA) Yassine Bounou, su BDFutbol.com.
- (EN) Yassine Bounou, su Olympedia.
- (ES) Yassine Bounou, su AS.com.
- Calciatori del Wydad A.C.
- Calciatori dell'Atlético Madrileño
- Calciatori del Real Zaragoza
- Calciatori del Girona F.C.
- Calciatori del Sevilla F.C.
- Calciatori dell'Al-Hilal Club
- Calciatori marocchini del XX secolo
- Calciatori marocchini del XXI secolo
- Nati nel 1991
- Nati il 5 aprile
- Nati a Montréal
- Calciatori della nazionale marocchina
- Portieri di calcio autori di reti
