Mabel Bocchi
| Mabel Bocchi | ||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nazionalità | ||||||||||||||||
| Altezza | 186 cm | |||||||||||||||
| Pallacanestro | ||||||||||||||||
| Ruolo | Centro | |||||||||||||||
| Termine carriera | 1982 | |||||||||||||||
| Hall of fame | Italia Basket Hall of Fame (2007) | |||||||||||||||
| Carriera | ||||||||||||||||
| Squadre di club | ||||||||||||||||
| ||||||||||||||||
| Nazionale | ||||||||||||||||
| ||||||||||||||||
| Palmarès | ||||||||||||||||
| ||||||||||||||||
| Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||||||||||||||||
| Statistiche aggiornate al 30 dicembre 2024 | ||||||||||||||||
Liliana Mabèl Gracielita Bocchi (Parma, 26 maggio 1953 – San Nicola Arcella, 4 dicembre 2025) è stata una cestista e giornalista italiana.
Di ruolo centro, si laureò campione d'Europa con la GEAS di Sesto San Giovanni, contribuendo così alla conquista del primo titolo continentale ufficiale da parte di una squadra italiana femminile di un qualunque sport riconosciuto dal CONI. Con la nazionale italiana, disputò tre edizioni del campionato europeo, conquistando il terzo posto in quella del 1974, e un'edizione del campionato mondiale, quella del 1975, conclusa al quarto posto e con il titolo personale di migliore realizzatrice.
Fu tra le prime cestiste e, più in generale, sportive italiane a porre la questione della disparità di trattamento economico e sanitario tra i giocatori professionisti uomini e le donne. Dopo la carriera agonistica, passò all'attività giornalistica e, per un breve tempo, anche a quella politica.[1][2]
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Nacque a Parma da padre italiano e madre argentina, alla quale deve sia il nome di Mabèl che quello di Gracielita, quest'ultimo in omaggio a una sua sorella maggiore morta un anno e mezzo prima della sua nascita.[3] Suo fratello Norberto è un campione di bridge e sua sorella Ambra fa attualmente l'allenatrice di pallacanestro a Scalea (dopo essere stata anche lei una giocatrice di serie A).
Trascorse l'adolescenza in Irpinia, dove la famiglia si era trasferita per aprire un'azienda fungaia,[4] ed esordì a 15 anni di età in serie B nella Pallacanestro Avellino. Qui, grazie all'incontro con Gerardo Maglio, l'allenatore di quella formazione, Mabel trovò il mentore che le trasmise la vera passione per questo sport. Maglio, intuendo il suo talento, le diede le basi tecniche e l'ispirazione che le permisero di emergere presto, formazione che contribuì a condurre in serie A alla sua prima stagione, al termine della quale fu acquistata dalla GEAS di Sesto San Giovanni,[4] formazione con la quale si laureò campione nella stagione di debutto nel 1970.[4]
Nel 1971 si diplomò all'Istituto superiore di educazione fisica dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano con la massima votazione finale (110 e lode), diventando così una docente universitaria a soli 21 anni di età, la più giovane in Italia. Insegnerà per tre anni, per poi iniziare a studiare medicina.
Con la squadra di Sesto San Giovanni, Bocchi vinse otto scudetti in nove stagioni, gli ultimi cinque dei quali consecutivi. A impreziosire la sua esperienza nel club figura, proprio nel suo ultimo anno alla GEAS, il contributo da capitana alla conquista della Coppa dei Campioni 1978, ottenuta a Nizza il 30 marzo di quell'anno battendo in finale le cecoslovacche dello Sparta Praga. Fu la prima volta in cui una squadra italiana femminile di una qualsiasi disciplina sportiva riconosciuta dal CONI conquistava un titolo continentale ufficiale e, limitandosi alla pallacanestro, il primo caso di un club femminile non proveniente dai Paesi dell'Est che si laureava campione d'Europa;[1][5] la vittoria fu anche l'occasione per Bocchi, spalleggiata da altre colleghe di rilievo internazionale nonché compagne di club come Lella Battistella e Rosetta Bozzolo, di portare avanti delle rivendicazioni economiche e beneficiali riguardanti, tra l'altro, la riduzione del divario salariale con i loro colleghi maschi e l'accesso alle medesime terapie mediche a disposizione di questi ultimi.[1]
Con l'Italia raggiunse il terzo posto al campionato europeo 1974 tenutosi a Cagliari.[6] Un anno più tardi fece parte della squadra che si aggiudicò il quarto posto al campionato mondiale in Colombia, imponendosi anche, a livello personale, come miglior marcatrice del torneo con 146 punti.[7]
Nel 1978 iniziò un'attività parallela di giornalista sportiva in televisione, declinando anche un'offerta, avanzata dalla rivista Playboy, di posare nuda per un servizio fotografico.[8]
Ritiratasi dall'attività agonistica a 29 anni di età, negli anni Ottanta partecipò (anche in veste di co-conduttrice) a diverse edizioni della Domenica Sportiva; inoltre nel 1985 apparve nel film Lui è peggio di me, con Renato Pozzetto e Adriano Celentano.[2] In seguito diventò collaboratrice per il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport.[2]
Nel 2007 fu anche la prima cestista della storia a essere inserita nell'Italia Basket Hall of Fame.
È morta il 4 dicembre 2025, all'età di 72 anni, nella sua casa di San Nicola Arcella, stroncata in pochi mesi da un tumore al polmone aggravato da problemi cardiaci.[9][10]
Vita privata
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2005 sposò Ryadh Bousrih, conosciuto in Tunisia, matrimonio durato dodici anni, ma dopo il divorzio scelse definitivamente di vivere una vita da single, trasferendosi in Calabria, a San Nicola Arcella, in una casa accanto a quella della sorella Ambra.[10] In precedenza, dai sedici ai ventuno anni di età, si legò a Renzo Bariviera e subito dopo il ritiro dall'attività agonistica ebbe una relazione con Marco Tardelli. In occasione di uno dei suoi tanti viaggi in Africa fece coppia per un mese con un ragazzo Masai della Tanzania, finendo a vivere a stretto contatto con la comunità dei guerrieri.
Fumatrice di sigari fin da giovane, si dilettava a dipingere e a giocare a bridge.
Palmarès
[modifica | modifica wikitesto]
Coppa Italia: 1
- GEAS Sesto: 1973
- GEAS Sesto: 1977-78
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 Antonio Tavarozzi, GEAS, canestri storici per lo sport femminile, in La Stampa, 1º aprile 1978, p. 16. URL consultato il 1º aprile 2025.
- 1 2 3 È morta Mabel Bocchi, una delle più forti e influenti giocatrici di basket italiane, su Il Post, 4 dicembre 2025. URL consultato il 4 dicembre 2025.
- ↑ Gianni Mura, Mabel Bocchi: «Basket, politica e tv, le mie lotte verticali contro le ingiustizie», in la Repubblica, 7 marzo 2019. URL consultato il 31 marzo 2025.
- 1 2 3 Attenuanti e polemiche, in La Stampa, 3 aprile 1970, p. 17. URL consultato il 1º aprile 2025.
- ↑ Gian Maria Madella, GEAS: sette donne per tutta la città (PDF), in l’Unità, 3 aprile 1978, p. 14. URL consultato il 1º aprile 2025.
- ↑ Pino Beccaria, Una meritata medaglia di bronzo (PDF), in l'Unità, 5 settembre 1974, p. 12. URL consultato il 1º aprile 2025.
- ↑ Alle sovietiche il mondiale femminile di pallacanestro (PDF), in l’Unità, 6 ottobre 1975, p. 11. URL consultato il 1º aprile 2025.
- ↑ Angelo Caroli, Bocchi, la bella cestista: «A Playboy ho detto no», in Stampa Sera, 20 gennaio 1979, p. 28. URL consultato il 1º aprile 2025.
- ↑ È morta Mabel Bocchi, stella del basket azzurro. Aveva 72 anni, su gazzetta.it, 4 dicembre 2025. URL consultato il 4 dicembre 2025.
- 1 2 Emanuela Audisio, Il mondo di Mabèl Bocchi, la prima Divina che lottò per le donne, in la Repubblica, 5 dicembre 2025, p. 51.
Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikiquote contiene citazioni di o su Mabel Bocchi
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Mabel Bocchi
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Mabel Bocchi, su fip.it, Federazione Italiana Pallacanestro.
- (EN) Mabel Bocchi, su web.archive.org, Federazione Internazionale Pallacanestro (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2023).
- (EN) Liliana Mabel Bocchi, su fiba.basketball, Federazione Internazionale Pallacanestro.
- Benemerenze sportive - Mabel Bocchi, su coni.it, Comitato Olimpico Nazionale Italiano.
- Mabel Bocchi, su halloffame.fip.it, Italia Basket Hall of Fame.
- Cestiste del GEAS Basket
- Cestiste del G.S. FIAT Torino
- Cestiste del B.F. Milano
- Cestisti italiani del XX secolo
- Giornalisti italiani del XX secolo
- Nati nel 1953
- Morti nel 2025
- Nati il 26 maggio
- Morti il 4 dicembre
- Nati a Parma
- Morti a San Nicola Arcella
- Cestiste della nazionale italiana
- Insigniti con la medaglia al valore atletico
- Membri dell'Italia Basket Hall of Fame

