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András Baka

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András Baka
Baka nel 2026.

Presidente dell'Ungheria
In carica
Inizio mandato19 agosto 2026
Capo del governoPéter Magyar
PredecessoreÁgnes Forsthoffer
(ad interim)

Presidente della Corte suprema dell'Ungheria
Durata mandato25 giugno 2009 
31 dicembre 2011
PredecessoreZoltán Lomnici
SuccessorePéter Darák

Giudice ungherese della Corte europea dei diritti dell'uomo
Durata mandato23 aprile 1991 
31 gennaio 2008
PresidenteRolv Ryssdal
Rudolf Bernhardt
Luzius Wildhaber
Jean-Paul Costa
PredecessoreCarica creata
SuccessoreAndrás Sajó

Membro dell'Assemblea nazionale
Durata mandato2 maggio 1990 
31 maggio 1991
LegislaturaI
Gruppo
parlamentare
Forum Democratico Ungherese

Dati generali
Partito politicoIndipendente[1]
Titolo di studioLaurea in giurisprudenza
UniversitàUniversità Loránd Eötvös
Professionegiurista, professore

András Bálint Baka (Budapest, 11 dicembre 1952) è un politico ungherese, Presidente dell'Ungheria dal 19 agosto 2026.

In precedenza, ha altresì ricoperto il ruolo di Presidente della Corte suprema dell'Ungheria dal 2009 al 2011, di Giudice della Corte europea dei diritti dell'uomo dal 1991 al 2008 in rappresentanza dell'Ungheria e di membro dell'Assemblea nazionale dal 1990 al 1991.

Formazione e primi anni

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Baka è nato l'11 dicembre 1952 a Budapest[2]. Ha conseguito una laurea in giurisprudenza presso la Università Loránd Eötvös nel 1978.[3]

Ha poi iniziato la propria carriera come ricercatore presso l'Istituto di Studi Giuridici dell'Accademia ungherese delle scienze. Successivamente è stato nominato direttore generale del Collegio della Pubblica Amministrazione della medesima accademia.[4]

Tra il 1988 e il 1990, Baka è stato altresì Presidente di due sindacati del paese, il Sindacato dei Lavoratori Scientifici e dell'Innovazione e la Confederazione dei Sindacati dei Professionisti.[5]

In virtù della popolarità derivata dai suoi incarichi nei sindacati e nel mondo operaio, si candida alle elezioni parlamentari del 1990 (le prime elezioni libere dopo la caduta della Repubblica Popolare Ungherese e del comunismo) tra le file del Forum Democratico Ungherese (pur non iscrivendosi mai al partito politico), risultando eletto. Dal 1990 al 1991, dunque, Baka è stato un membro dell'Assemblea nazionale.[2]

Carriera giuridica

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Indicato dal governo ungherese come uno dei tre candidati alla carica di Giudice della Corte europea dei diritti dell'uomo (a seguito dell’adesione del paese alla relativa Convenzione) in virtù del suo passato legale e vicino alle istanze dei lavoratori, viene infine eletto per tale posizione dall’Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa e rinnovato per un ulteriore mandato, restando così complessivamente in carica dal 1991 al 2008.[4][6]

In seguito, nel 2009, viene nominato Presidente della Corte suprema dell’Ungheria dall’Assemblea nazionale, su istanza della maggioranza di governo guidata al tempo dal Partito Socialista Ungherese. Durante tale incarico, è stato descritto come un giurista indipendente e "un po' vecchia scuola".[4][7]

È stato tuttavia improvvisamente rimosso dall’incarico, a tre anni dalla sua fine naturale, nel 2011, per effetto di una disposizione transitoria del progetto di Costituzione approvato dal nuovo governo del Ministro presidente Viktor Orbán a guida Fidesz. Pur avendo Baka proposto impugnazione contro tale atto proprio alla Corte europea dei diritti dell'uomo (la quale ha riconosciuto nel 2014 l’illegittimità di tale azione), egli non è mai stato reintegrato, a causa delle critiche che lo stesso Baka, durante il suo incarico, aveva manifestato contro la legislazione del governo.[4]

Presidenza della Repubblica

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Dopo vari anni lontano dalla vita pubblica, a seguito dell’enorme vittoria di Péter Magyar alle elezioni parlamentari del 2026, le quali hanno contestualmente portato alla fine del mandato del Ministro presidente Viktor Orbán dopo sedici anni al potere, viene proposto in data 8 agosto dal Partito del Rispetto e della Libertà (TISZA) di Magyar come nuovo candidato alla Presidenza della Repubblica, in sostituzione della Presidente dell’Assemblea nazionale Ágnes Forsthoffer, subentrata già ad interim a seguito della rimozione del Presidente di area Fidesz ancora in carica, Tamás Sulyok, con un emendamento costituzionale. Baka è stato scelto dal partito al posto della scacchista Judit Polgár che, inizialmente preferita dallo stesso Péter Magyar, ha infine rifiutato l’incarico per motivi personali e per l’enorme quantità di stress che ciò le avrebbe potuto comportare.[4]

La candidatura di Baka è stata altresì accolta favorevolmente anche dal sindaco di Budapest, Gergely Karácsony, che sottolineò il significato simbolico della sua possibile elezione, ricordando come, secondo lui, il sistema politico autoritario di Viktor Orbán fosse iniziato con la rimozione di Baka dalla presidenza della Corte suprema e si sarebbe potuto simbolicamente concludere proprio con l’elezione dell’ex-magistrato alla Presidenza della Repubblica.[8]

In virtù di ciò, l’11 agosto 2026, anche grazie alla super-maggioranza di TISZA in assemblea, viene eletto con 140 voti nuovo Presidente della Repubblica, entrando in carica il successivo 19 agosto.[9][10]

Poiché tuttavia l'emendamento costituzionale che aveva determinato la rimozione di Sulyok stabilisce altresì che il mandato del nuovo presidente possa durare al massimo cinque anni o terminare con l'entrata in vigore di una nuova Costituzione, il suo periodo in carica dipenderà dagli sviluppi costituzionali del paese.[11][12]

Posizione politiche

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Indipendente da sempre, Baka è stato vicino al Forum Democratico Ungherese ed al Partito Socialista Ungherese e, dal 2026, anche al Partito del Rispetto e della Libertà (TISZA), ma non vi ha mai aderito.[12]

Alcuni commentatori, anzi, hanno rilevato una potenziale distanza anche dallo stesso Magyar, con cui si ritenevano possibili alcune divergenze minori.[13]

Ha criticato Fidesz e la sua legislazione, e segnatamente il Ministro presidente Viktor Orbán, a causa principalmente della sua rimozione, da questi voluta. In virtù di ciò, ha altresì mantenuto tale linea avverso Tamás Sulyok, di cui ne auspicò cautamente la rimozione in virtù della necessità di “uscire” quanto prima dall'era Orbán, legittimando le "misure straordinarie" intraprese in tal senso.[14]

  1. Vicino all’area TISZA dal 2026.
  2. 1 2 (HU) Baka András jogtudós életrajza, Infostart.hu, 8 agosto 2026 (archiviato l'8 agosto 2026).
  3. (HU) Baka Andrást jelöli köztársasági elnöknek a Tisza, su telex.hu, telex, 8 agosto 2026 (archiviato il 9 agosto 2026).
  4. 1 2 3 4 5 Gábor Tanács, Ungheria: Tisza candida András Baka alla presidenza della Repubblica, su euronews.com, euronews, 8 agosto 2026 (archiviato il 9 agosto 2026).
  5. (HU) Az államfő Baka Andrást jelölte főbírónak, su hvg.hu, Heti Világgazdaság, 30 aprile 2008 (archiviato l'8 agosto 2026).
  6. (HU) A nagykamara előtt folytatódik Baka András ügyének tárgyalása Strasbourgban, su hirado.hu, Híradó, 16 dicembre 2014.
  7. (HU) Még idén leváltják Baka Andrást, su index.hu, Index, 18 novembre 2011.
  8. (HU) Karácsony: A NER Baka András kirúgásával kezdődött, most a köztársasági elnökké választásával ér véget, su 444.hu, 11 agosto 2026.
  9. Ungheria, Baka è il nuovo presidente: la rivincita del giudice rimosso da Orbán, euronews, 11 agosto 2026.
  10. L’Ungheria ha eletto un nuovo presidente dopo la rimozione del precedente, alleato di Orbán, Il Post, 11 agosto 2026.
  11. (EN) Hungary's Ruling Party Nominates Former Supreme Court Head Baka as President, su reuters.com, Reuters, 8 agosto 2026.
  12. 1 2 (EN) Hungary's ruling party proposes appointing former Supreme Court head as president, su 1news.az, 8 agosto 2026.
  13. John Woods, Il nuovo presidente András Baka potrebbe opporsi con fermezza a Péter Magyar – allora perché l’opposizione lo sta attaccando in modo così feroce?, DailyNewsHungary, 11 agosto 2026.
  14. Giovanni Maria Del Re, Chi è András Baka, il nuovo presidente ungherese eletto dal Parlamento di Budapest al posto dell'orbaniano Sulyok, Avvenire, 11 agosto 2026.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Predecessore Presidente dell'Ungheria Successore
Ágnes Forsthoffer (ad interim) dal 19 agosto 2026 in carica
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