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Sogno a occhi aperti

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Il sogno a occhi aperti o fantasticheria (in inglese: daydreaming) è un breve distacco dall'ambiente circostante, nel quale si distorce il contatto con la realtà. Spesso in esso figura una fantasia visiva, legata principalmente a pensieri positivi. Talvolta con il termine "sogno a occhi aperti" viene indicato il più ampio concetto del mind-wandering (letteralmente il "vagabondare della mente").

Cartolina del 1912 in cui è illustrato un gentiluomo che, a occhi aperti, sogna una donna

Caratteristiche

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Il sogno a occhi aperti consiste in pensieri auto-generati che portano, nella stragrande maggioranza dei casi, a una lieve dissociazione. Questi pensieri comprendono tre categorie distinte: meditazioni sugli eventi futuri e su se stessi, riflessioni sui fatti passati e sugli altri, e ragionamenti sul tono emotivo delle esperienze.

Alcuni tipi di fantasticheria possono essere nocivi, mentre altri possono risultare benefici. I sogni a occhi aperti hanno effetti diversi su determinati comportamenti: in particolare, hanno una notevole influenza sulla creatività.

Rêverie[1] di Paul César Helleu.

Lo psicologo Jerome L. Singer, i cui studi hanno formato le basi di tutta la ricerca moderna sul campo del sogno a occhi aperti, ha individuato tre differenti generi di fantasticheria, con varie caratteristiche negli stati cognitivi e nelle esperienze emotive:[2]

  • quello positivo-costruttivo, contraddistinto da pensieri piacevoli, immagini vivide, curiosità, pianificazione e impegno, appunto, costruttivo;
  • quello colpevole-disforico, caratterizzato da angoscia, fantasie ossessive e numerosi sensi di colpa;
  • lo scarso controllo attentivo, che dimostra una bassa soglia dell'attenzione e riflette la difficoltà a concentrarsi sia sui compiti esterni che su quelli interni.

Disturbi correlati

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Il neurologo fondatore della psicoanalisi Sigmund Freud, il quale crede che il sogno a occhi aperti sia stimolato da impulsi e desideri inconsci, riconosce che il fantasticare può diventare eccessivo o addirittura trasformarsi in qualcosa di patologico. Casi possono dimostrarsi attraverso isteria, nevrosi e psicopatologia.

Al centro di numerosi studi vi è stato inoltre il maladaptive daydreaming, letteralmente "sogno a occhi aperti disadattivo", noto in italiano come "disturbo da fantasia compulsiva". Questo consiste in sogni a occhi aperti vividi ed elaborati per periodi di tempo prolungati; crea nelle persone delle "vite parallele", "universi alternativi", che talvolta sostituiscono la vita reale.

  1. ↑ Traduzione di "sogno a occhi aperti" in francese.
  2. ↑ (EN) Scott Barry Kaufman, Conversation on Daydreaming with Jerome L. Singer, su Scientific American. URL consultato il 18 giugno 2026.
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