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Exocoetus volitans

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Pesce volante

Exocoetus volitans
Stato di conservazione
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseActinopterygii
OrdineBeloniformes
FamigliaExocoetidae
GenereExocoetus
SpecieE. volitans
Nomenclatura binomiale
Exocoetus volitans
Linnaeus, 1758
Sinonimi

Exocaetus commersonnii
Lacepède, 1803
(errore ortografico)

Exocaetus volans Solander, 1846
(errore ortografico)

Exocaetus volitans Linnaeus, 1758
(errore ortografico)

Exocetus volitans Linnaeus, 1758
(errore ortografico)

Exocoetus commersonii
Lacepède, 1803
(errore ortografico)

Exocoetus commersonnii
Lacepède, 1803

Exocoetus evolans Linnaeus, 1766
Exocoetus volans Solander, 1846
Exocoetus volitans vagabundus
Whitley, 1937

Halocypselus evolans
(Linnaeus, 1766)

Halocypselus mesogaster
Weinland, 1858

[2][3]

Il pesce volante[4] (Exocoetus volitans) è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Exocoetidae[5].

Distribuzione e habitat

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Si tratta di una specie diffusa in tutti i mari tropicali e subtropicali. Pare assente nei mari interni dell'Indonesia e nella corrente del Benguela mentre è segnalato nel mar dei Caraibi[6] e, piuttosto raramente, nel mar Mediterraneo occidentale e nel mar Adriatico[7].

Si tratta di una specie epipelagica che frequenta sia acque costiere che oceaniche. É segnalato fino a 20 metri di profondità[6].

Il corpo di E. volitans è affusolato, allungato e non compresso lateralmente. Gli occhi sono grandi[7] mentre il muso è breve, di lunghezza più breve del diametro oculare[8]. La bocca è piuttosto piccola, armata di denti minuscoli e la mascella inferiore sporge leggermente. Come in tutti i pesci volanti le pinne pettorali sono molto ampie e usate per effettuare dei brevi voli fuor d'acqua; in questa specie le pettorali hanno 14-16 raggi, dei quali i primi due più brevi; le pinne ventrali sono brevi e inserite nella metà anteriore del corpo. La pinna dorsale e la pinna anale sono simili e simmetriche: la dorsale ha 14 raggi, tutti molli, l'anale da 12 a 14. La pinna caudale è biloba, forcuta, con il lobo inferiore è più lungo del superiore[7].

Il colore del dorso è blu con riflessi iridescenti, i fianchi argentei brillanti[8], il ventre bianco. Le pinne ventrali e anale sono bianche mentre la dorsale e la caudale grigiastre. Le pettorali sono grigie con il margine inferiore più chiaro[7].

La taglia massima è di circa 30 cm, la taglia comune si aggira sui 20 cm[6].

Comportamento

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Come tutti i pesci volanti è in grado di spiccare lunghi balzi fuor d'acqua tenendosi in aria grazie alle grandi pinne pettorali. Si tratta di una specie nel quale il volo è poco efficiente, anche a causa dello scarso sviluppo delle pinne ventrali; può raggiungere una quota di 2-5 metri sul livello dell'acqua compiendo un tragitto aereo di circa 20 metri[7]. Ha abitudini gregarie[6].

Alimentazione

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Si nutre di zooplancton, soprattutto di crostacei copepodi[9]

Le uova e le larve sono pelagiche[6]. Apparentemente non si riproduce nel mar Mediterraneo[7].

È preda di numerosi predatori pelagici tra i quali la lampuga, il pesce vela, il marlin blu, il nasello del Pacifico, il tonno pinna gialla, la stenella maculata, la sterna stolida e la sterna fosca[10]

Talvolta abbocca alle lenze a traina o viene attratto dalle luci delle reti da circuizione[11]. Le carni sono buone come in tutti gli Exocoetidae. L'importanza commerciale è scarsa[1].

Conservazione

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E. volitans ha un areale molto esteso nel quale è generalmente abbondante. Il prelievo è minimo e non si conoscono altre minacce per cui la IUCN lo classifica come "a rischio minimo"[1].

E. obtusirostris

Specie affini

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Il pesce rondine (Exocoetus obtusirostris, Günther, 1866) è molto simile a questa specie ed ha abitudini simili in tutto e per tutto all'Exocoetus volitans da cui si riconosce, oltre che per il numero di raggi nelle pinne e branchiospine, anche per il muso molto più corto e per l'aspetto generale più tozzo. Anche questa specie viene, seppur di rado, trovata in Mediterraneo, anche in acque italiane[8].

  • Francesco Costa, Atlante dei pesci dei mari italiani, Milano, Mursia, 1991, ISBN 8842510033.
  • Patrick Louisy, Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo, a cura di Trainito, Egidio, Milano, Il Castello, 2006, ISBN 888039472X.
  • Tortonese E., Osteichthyes: pesci ossei. Vol. 1, collana Fauna d'Italia, Bologna, Calderini, 1975, ISBN 9788870190977.

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Collegamenti esterni

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