Chesterfield coat

Caratteristiche
[modifica | modifica wikitesto]Di norma si presenta in due versioni: doppiopetto e monopetto. I colori più usati per questo capospalla sono il nero, il grigio, il beige e il blu, in tutte le loro sfumature, solitamente con motivo a spina di pesce. I tessuti più usati sono il pelo di cammello e in flanella.
Assomiglia alla giacca tradizionale, assumendone i medesimi scopi. È però più spesso e più largo, poiché è stato creato come soprabito per chi abbia indosso un completo. È anche più lungo: infatti, se le falde della giacca si fermano a metà del palmo di una mano, il Chesterfield si ferma sotto il ginocchio per dare un segno di eleganza.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il Chesterfield diventò di moda nel corso dell'Ottocento grazie alla famiglia aristocratica dei conti di Chesterfield; tuttavia, non è chiaro se effettivamente fosse stato un membro della famiglia a inventarlo oppure se la creazione dell'indumento fosse stata commissionata a un sarto. Un aneddoto di rilievo lega questo indumento alla figura di J. D. Salinger. Lo scrittore era solito indossare un Chesterfield coat nel 1938, al momento della sua iscrizione all'Ursinus College; tale scelta stilistica rifletteva il suo recente rientro dall'Europa, dove aveva trascorso un periodo per apprendere l'attività paterna di importazione di carni e perfezionare la conoscenza del tedesco e del francese.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) chesterfield, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.