Camuzzi Gazometri
| Camuzzi Gazometri | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | società per azioni |
| Fondazione | 1929 |
| Chiusura | 2002 (incorporata in Enel Rete Gas S.p.A.) |
| Settore | energia |
| Prodotti | distribuzione di gas naturale, energia elettrica ed acqua potabile |
Camuzzi Gazometri S.p.A. era una società italiana attiva nel settore della distribuzione del gas naturale (core business), dell'energia elettrica e dell'acqua potabile[1]. Serviva 952 000 clienti per un totale di 1.68 miliardi di metri cubi di gas veicolati[2] attraverso 30 000 chilometri di tubature, primo gruppo privato italiano nella distribuzione del metano[3]. Operava anche sul mercato argentino, con un milione di clienti serviti[4].
Era la società proprietaria del Piacenza.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]L'attività fu avviata con la denominazione di Società Anonima Industrial Camuzzi, il 9 aprile 1929, su iniziativa del Comandante Camuzzi, allo scopo di creare una rete per la distribuzione del gas naturale nel territorio di Milano.
Successivamente entra a far parte del Gruppo Nazionale Sviluppo Imprese Industriali di SADE.[5]
Nel 1976 viene acquisita da Leonardo Garilli e nel 1979 si fonde con Società Nazionale Gazometri, diventando Camuzzi Gazometri S.p.A.
Nel 1992 inizia ad operare in Argentina[6].
Nel 1995 rileva Aimeri S.p.A. maggiore polo industriale privato nella raccolta e smaltimento di rifiuti solidi urbani in Piemonte e Liguria[7].
Nel 2000 entra nel settore editoriale, con la creazione di Camuzzi Editoriale, licenziataria italiana del Reader's Digest per la rivista Selezione[8].
Nel 2002 Enel completa l'operazione di acquisizione delle attività italiane di distribuzione di gas metano di Camuzzi Gazometri S.p.A. e di Aimeri S.p.A., iniziata dal 2001, per un importo totale di 1.04 miliardi di euro[9][10].
Successivamente viene incorporata in Enel Rete Gas S.p.A.
Camuzzi International
[modifica | modifica wikitesto]Il nome Camuzzi tuttavia sopravvisse per qualche anno con Camuzzi International, delle famiglie Garilli e Jannuzzelli, società attiva in una pluralità di settori quali l'immobiliare, l'editoria e l'arte[11][12][13], dichiarata fallita nel 2012.[14]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ agcm.it, su docs.google.com.
- ↑ corriere.it, su archiviostorico.corriere.it.
- ↑ corriere.it, su archiviostorico.corriere.it.
- ↑ adnkronos.com.
- ↑ vajont.info.
- ↑ agorarte.com.
- ↑ corriere.it, su archiviostorico.corriere.it.
- ↑ L'editoria? Bisogna darle un po' di gas, su PANORAMA.IT, 11 ottobre 2002. URL consultato il 18 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 7 luglio 2012).
- ↑ enel.com[collegamento interrotto]
- ↑ corriere.it, su archiviostorico.corriere.it.
- ↑ specchioeconomico.com.
- ↑ repubblica.it, su ricerca.repubblica.it.
- ↑ vogheranews.it, su docs.google.com.
- ↑ Dopo il Piacenza calcio fallisce la Camuzzi spa. A pezzi l’impero dei Garilli, in Il Fatto Quotidiano, 28 ottobre 2012. URL consultato il 25 settembre 2017.