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Beany Bopper

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Beany Bopper
videogioco
PiattaformaAtari 2600
Data di pubblicazioneAmerica del Nord settembre 1982[1]
GenereSparatutto
OrigineStati Uniti
SviluppoSirius Software
PubblicazioneFox Video Games
DesignGrady Ward[2]
Modalità di giocoGiocatore singolo
Periferiche di input2600 Controller
SupportoCartuccia

Beany Bopper è un videogioco sparatutto esclusivo per Atari 2600, sviluppato da Sirius Software e pubblicato da Fox Video Games nel 1982.

Modalità di gioco

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In Beany Bopper, il giocatore controlla il "Bopper", un bulbo oculare viola che attraversa un campo da gioco con ostacoli rettangolari, e ha il compito di impedire ai "Beanies" (teste rosa con cappelli a elica) di raggiungere il fondo dello schermo. Per fare ciò, egli deve sparare a essi con una pistola stordente che può ruotare di 360 gradi, e poi toccarli per catturarli. Come ricompensa per la cattura di un Beanie, il giocatore ottiene punti aggiuntivi raccogliendo una serie di oggetti (facce, bombe, aerei, paracadutisti) che cadono dalla parte superiore dello schermo. Questi oggetti vengono presi facilmente se sparati, in modo da rallentare la discesa.

A inizio partita il giocatore sceglie tra due modalità: una prima in cui i Beanies non possono muoversi attraverso gli ostacoli, e una seconda in cui possono. Inoltre, se durante la sessione riesce a catturare quattro Beanies di fila senza perdere una vita, riceve un Bopper di riserva e tutti gli elementi sullo schermo si trasformano in "Occhi Arancioni Rimbalzanti" di alto valore.

Il game over avviene qualora tutte le vite a propria disposizione siano esaurite.

Scrivendo in Electronic Fun with Computers and Games nel marzo 1983, Ed Hulse elogiò Beany Bopper perché offriva "molto divertimento" ed era molto impegnativo.[3] Scrivendo retrospettivamente nel 2011, Brett Weiss criticò il titolo perché aveva una grafica e un suono eccessivamente semplicistici e un gameplay "di portata limitata".[4]

  1. ↑ (EN) Atari VCS game releases dates, su atariarchive.org. URL consultato il 31 maggio 2023.
  2. ↑ (EN) James Hague, The Giant List of Classic Game Programmers, su dadgum.com.
  3. ↑ (EN) Ed Hulse, Beany Bopper, su Electronic Fun with Computers and Games, n. 5, marzo 1983, pp. 56–57. URL consultato il 21 novembre 2023.
  4. ↑ (EN) Brett Weiss, Classic Home Video Games, 1972-1984: A Complete Reference Guide, McFarland & Company, Inc., 2011, p. 36, ISBN 978-0786487554.

Collegamenti esterni

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