Beany Bopper
| Beany Bopper videogioco | |
|---|---|
| Piattaforma | Atari 2600 |
| Data di pubblicazione | |
| Genere | Sparatutto |
| Origine | Stati Uniti |
| Sviluppo | Sirius Software |
| Pubblicazione | Fox Video Games |
| Design | Grady Ward[2] |
| Modalità di gioco | Giocatore singolo |
| Periferiche di input | 2600 Controller |
| Supporto | Cartuccia |
Beany Bopper è un videogioco sparatutto esclusivo per Atari 2600, sviluppato da Sirius Software e pubblicato da Fox Video Games nel 1982.
Modalità di gioco
[modifica | modifica wikitesto]In Beany Bopper, il giocatore controlla il "Bopper", un bulbo oculare viola che attraversa un campo da gioco con ostacoli rettangolari, e ha il compito di impedire ai "Beanies" (teste rosa con cappelli a elica) di raggiungere il fondo dello schermo. Per fare ciò, egli deve sparare a essi con una pistola stordente che può ruotare di 360 gradi, e poi toccarli per catturarli. Come ricompensa per la cattura di un Beanie, il giocatore ottiene punti aggiuntivi raccogliendo una serie di oggetti (facce, bombe, aerei, paracadutisti) che cadono dalla parte superiore dello schermo. Questi oggetti vengono presi facilmente se sparati, in modo da rallentare la discesa.
A inizio partita il giocatore sceglie tra due modalità: una prima in cui i Beanies non possono muoversi attraverso gli ostacoli, e una seconda in cui possono. Inoltre, se durante la sessione riesce a catturare quattro Beanies di fila senza perdere una vita, riceve un Bopper di riserva e tutti gli elementi sullo schermo si trasformano in "Occhi Arancioni Rimbalzanti" di alto valore.
Il game over avviene qualora tutte le vite a propria disposizione siano esaurite.
Accoglienza
[modifica | modifica wikitesto]Scrivendo in Electronic Fun with Computers and Games nel marzo 1983, Ed Hulse elogiò Beany Bopper perché offriva "molto divertimento" ed era molto impegnativo.[3] Scrivendo retrospettivamente nel 2011, Brett Weiss criticò il titolo perché aveva una grafica e un suono eccessivamente semplicistici e un gameplay "di portata limitata".[4]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Atari VCS game releases dates, su atariarchive.org. URL consultato il 31 maggio 2023.
- ↑ (EN) James Hague, The Giant List of Classic Game Programmers, su dadgum.com.
- ↑ (EN) Ed Hulse, Beany Bopper, su Electronic Fun with Computers and Games, n. 5, marzo 1983, pp. 56–57. URL consultato il 21 novembre 2023.
- ↑ (EN) Brett Weiss, Classic Home Video Games, 1972-1984: A Complete Reference Guide, McFarland & Company, Inc., 2011, p. 36, ISBN 978-0786487554.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Beany Bopper - Game Instructions (PDF), su Atari Compendium, Fox Video Games, 1982.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Beany Bopper, su MobyGames, Blue Flame Labs.
- (EN) Beany Bopper, su GameFAQs, Red Ventures.
- (EN) Beany Bopper, su Atarimania.com.